Sabato 4 Agosto
Dopo cena
si parte per Rapallo, meta adorata per il nostro turismo gastronomico; infatti,
arrivate all’alba di mezzanotte, ci lanciamo subito da Frigidarium la gelateria
più esagerata di tutti i tempi!
Soddisfatte
con i nostri coni gelato ci fermiamo nella piazzetta vista mare ad ascoltare il
classico cantante da bar; veramente non è tanto classico, anzi sembra proprio
il tipico personaggione che fa per noi.In effetti non ci delude, è un artista completo, coinvolge il pubblico e fa pure l’international parlando in inglese sssstupendo!
Unica nota stonata…il marpionazzo seriale che cerca di attaccare bottone con una certa banalità; dopo aver dimostrato tutto il nostro incredibile interesse per le sue argomentazioni ultra noiose lo spediamo al “Porticciolo”, discoteca sul mare che dal lontano 1998 ci ha lasciato un ricordo indelebile con i suoi clienti centenari e il dj appassionato di Little Tony e Bobby Solo.
Chissà magari avrà trovato la sua anima gemella…speriamo!
Domenica
5 Agosto
Oggi
classica giornata rapallese: colazione alla mitica pasticceria “Riviera”, breve
passeggiatina con sosta panchina vista mare, lettura riviste molto”culturali” e
osservazione passanti, pranzo alla trattoria “Da Marco” con menù leggerissimo
da pennichella assicurata, spiaggia, nuotatina, cena veloce e serata in
passeggiata mare.
Ecco che
ritroviamo il nostro cantante bar preferito e…purtroppo i marpions sono
aumentati, ma cosa è successo a Rapallo, sono tutti qui i più disperati?!Non ci possiamo credere, addirittura una bellissima signora sessantenne si siede vicino a noi perché infastidita da un tizio strano che la segue per poi scappare a casa quando il pazzo si distrae.
Incredibile, dopo l’ennesimo tentativo di abordage scappiamo anche noi, meglio andare a dormire, domani ci aspetta l’alzata all’alba perché il nostro viaggio ON THE ROAD ha inizio!
Lunedì
6 Agosto
Ore 6.30
partenza, destinazione Fano.
Purtroppo i
ricordi dei nostri viaggi verso Riccione si realizzano: code infinite da
Bologna in poi, tali da trasformare il tutto nel viaggio della speranza, mi sa
che nello stesso tempo eravamo arrivate già in Puglia…comunque più o meno alle
due del pomeriggio arriviamo!Tempo di scaricare le valigie e fare la conoscenza del simpaticissimo albergatore, sì simpatico quanto un dito in un occhio, ci lanciamo in spiaggia e ci buttiamo in mare.
Che bello la spiaggia con sabbia, dove puoi camminare e camminare, niente sassi assassini come a Rapallo…
Dopo una doccetta rigenerante ci prepariamo per la serata a Senigallia al tanto atteso Summer Jamborèe, il festival per i nostalgici degli anni cinquanta.
La blogger Paola non sta più nella pelle, è già pronta a scattare 2000 foto!
Arrivate a destinazione ci schiaffiamo la nostra pizza quotidiana e poi, seguendo la massa, arriviamo alla piazza della Rocca dove è allestito il festival.
Quello che vediamo non ci delude: ovunque ci sono uomini e donne di tutte le età vestiti e acconciati in puro stile anni cinquanta, musica swing di sottofondo e tanti stand a tema. Purtroppo verso le 22 il festival è sempre più affollato, con il caldo torrido e la stanchezza che inizia a farsi sentire diventa difficile fare le giovani con tanta energia notturna…
Unico problemuccio…come arriviamo alla macchina?! Sì perché la mia socia è stramazzata su una panchina in piena disidratazione, occhio da super sonno e sudorazione a 1000, cosa fare?! Intanto una foto per immortalare la sua “vivacità” e il suo ciuffo da clima umido, poi devo convincerla ad alzarsi.
Per fortuna ce l’abbiamo fatta, tutto è bene quel che finisce bene!
Martedì
7 Agosto
La cosa
bella dei nostri viaggetti è che ci ambientiamo subito, troviamo i nostri posti
preferiti e ci sentiamo a casa! Un’altra importante capacità?! Ovvio fiutare
una brioche alla nutella neanche fossimo cani da tartufo. Infatti prima
mattinata a Fano ed eccoci lì nel rustico bar vista spiaggia con delle mega
brioches nutellose nelle nostre avide manine, che bella la vita!
Subito dopo
cerchiamo di mettere a tacere la nostra coscienza cercando di smaltire qualche
caloria in spiaggia: la mia socia continua lo sport inaugurato ieri, la
faticosissima raccolta delle conchiglie, io faccio la ranocchia moribonda e le
mie adorate passeggiate.Nel pomeriggio, dopo doccetta e sosta sul nostro ventilato balconcino, si parte per la Repubblica di San Marino.
Caspita sono passati 12 anni dalla nostra prima visita, durante il secondo anno di vacanze discotecare a Riccione, come ci sentiamo vecchie…
San Marino è proprio come la ricordavamo, carinissima e decisamente in salita!
Comunque Paulette è davvero eroica e non si arrende rischiando la perdita di un polmone e la distruzione del ginocchio, devo essere sincera anch’io faccio un po’ di fatica anche perché fa un caldo bestiale.
Per fortuna con granite e pizza al trancio riusciamo a sopravvivere e ad assistere alla rappresentazione storica alla Rocca, in pratica alcuni abitanti si sono vestiti con abiti medioevali; le più carine sono le bambine, il più personaggio chi interpreta il capo delle guardie. Però lo spettacolo veramente unico ci aspetta all’esterno…il tramonto dal belvedere con le luci della notte che si perdono fino al mare.
Mercoledì
8 Agosto
Questa
mattina la mia socia mi ha spiegato i fondamentali della raccolta delle
conchiglie, così mi metto alla ricerca dei pezzi più rari e mi accorgo che è un
passatempo molto praticato.
Intanto
oggi il mare è un po’ mosso e fare il bagno risulta problematico, ma le onde
devono aver risvegliato il nostro spirito bambinesco (in realtà è sempre
piuttosto presente!) e fra uno scherzetto e l’altro iniziamo una battaglia di
polpette di fango durante la quale emerge tutta la nostra conquistata maturità!Il tardo pomeriggio e la serata la passiamo al Jamborèe, finalmente con meno gente e soprattutto una temperatura decente riusciamo a gustarci l’atmosfera tutta particolare del festival.
Rimaniamo un bel po’ ad ascoltare un complesso davvero niente male e ad ammirare alcune coppie che si scatenano in pista, anche i nostri piedi si muovono a ritmo, magari potremmo prepararci per poi tornare il prossimo anno e lanciarci in pista…sì va bhè vedremo…
Dopo aver acquistato due intelligenti gadjets siamo soddisfatte e possiamo salutare il Summer Jamborèe, mi sa che ci torneremo di sicuro!
Giovedì
9 Agosto
La
mattinata mare ci piace proprio’ peccato
che sia l’ultima…
Oggi il
mare è ancora mosso, ma non mi impedisce di fare le mie interminabili
passeggiate…forse ogni tanto la mia socia mi crede dispersa.E che bottino di conchiglie, alcune davvero bellissime!
Felici e bruciacchiatelle ci fermiamo a pranzare da “Cioppino, il re della piadina” per prendere…due insalate…la mia con fagioli e cipolla, povera Paola!?!
Nel pomeriggio visita ad Urbino, insomma è da anni che stresso perché voglio visitare il famoso ducato; in realtà le mie aspettative sono un po’ deluse, il paesaggio è sempre bellissimo, il palazzo fa la sua figura, ma la visita non mi lascia particolarmente estasiata.
In compenso ci ammazziamo ancora con le solite salite e acquistiamo i “tipici” souvenirs: una tazza con tenero topolino (fa proprio adulta!) e una tazza con cuoricini e mele. Dopo la visita al palazzo ducale e una foto all’immancabile raduno di sciure lungo il muretto del palazzo facciamo ritorno a Fano.
Finalmente si torna ad un orario decente e con ancora l’energia necessaria per visitarla, ma si può che non abbiamo ancora visto il centro storico e domani già si riparte?!?
E come si dice, meglio tardi che mai! Fano è mooolto carina, poi di sera con le sue piazzette illuminate ha il suo fascino.
Mentre passeggiamo incontriamo Alessandra, una collega di Paola, con suo marito Giovanni che vengono a Fano praticamente da sempre e ci danno delle dritte per le nostre tappe in Umbria.
Davvero molto simpatici, che peccato averli incontrati proprio prima della partenza, in compenso si offrono come guide speciali per la prossima estate con un tour di Fano e dintorni…come rifiutare?! Poi io ho già in mente l’itinerario, ok un bel po’ in anticipo, ma quando mi faccio prendere dallo spirito “Donna avventura” non riesco a darmi una calmata!
Venerdì
10 Agosto
Che
tristezza è giunta l’ora di lasciare Fano, l’unica cosa che non ci dispiace
proprio è salutare il “simpaticissimo” albergatore, deve aver seguito un master
per accoglienza e brillantezza. Certamente non possiamo partire senza…le
mitiche brioches alla nutella, uhm, che buone!
Dopo la
nostra dose di zuccheri siamo prontissime: prima tappa Gubbio e come meta
Perugia.Paulette è alla guida perché con le salite la sua macchinina ha bisogno di uno sprintoso cambio sequenziale, con il quale io non ho familiarizzato; insomma mi tocca godere del paesaggio: campi, colline, piccoli paesini e…due bambi che si rincorrono non troppo distanti dalla strada, speriamo bene!
All’altezza del Passo del Furlo passiamo tra le montagne, davvero uno spettacolo niente male. Finalmente ecco Gubbio, arroccata sulla montagnetta; saliamo, saliamo per gustarci il centro storico, però la fatica è ben ricompensata, palazzi, vie e piazzette sono curatissimi e colorati dai tanti fiori, inoltre la vista dalla piazza del Comune è stupenda.
Passeggiando notiamo che molti negozietti hanno la foto con dedica di Terence Hill, a quanto pare hanno girato proprio qui “Don Matteo” e mi sa che gli abitanti di Gubbio ne sono parecchio orgogliosi. In una piazzetta rischiamo di essere vittime di quattro squali delle vendite fai da te: quattro bambine agguerritissime cercano di vendere ai malcapitati passanti i loro “tesori”, altro che Vanna Marchi, siamo molto ammirate, dovremmo farci dare due dritte per i nostri mercatini!
Poco dopo, con due paninazzi nel pancino, ci rimettiamo in viaggio verso Perugia.
L’efficiente navigator ci porta sulla strada dell’agriturismo dove abbiamo prenotato…problema: la stradina è sterrata, non illuminata e a picco sulle colline che circondano Perugia; dobbiamo assolutamente trovare un piano B.
E’ il momento di sfruttare le doti di attrice drammatica di Paola, così telefonata alla signora dell’agriturismo fingendo un furto con scasso a Gubbio (famosissima per la sua criminalità!?) e un improvviso rientro verso casa.
Prima fase completata, con qualche senso di colpa della mia socia perché la signora si mostra veramente dispiaciuta. Ora, se non vogliamo dormire in macchina, dobbiamo trovare una soluzione…per fortuna avvistiamo l’hotel Iris a due passi dalle preziosissime scale mobili che, attraversando la Rocca Paolina, ti portano direttamente in centro.
L’hotel è una villa antica in fase di restauro, la camera è bellissima, unico piccolo neo…la finestra del bagno non si chiude e siamo giusto, giusto ad altezza muratore, fortunatamente stanno finendo di lavorare e da domani dovrebbero essere in vacanza.
In più siamo passate da un albergatore che ti saluta a fatica al mitico “Baffetti”, fin troppo solerte e amichevole.
Caspita ci siamo scordate che è la notte di San Lorenzo, ma siamo troppo stanche per cercare stelle ed esprimere desideri.
Sabato
11 Agosto
Oggi siamo
provate dall’avventura di ieri, perciò decidiamo di rimanere a Perugia per
goderci, con calma, la città. Appena uscite dalla camera, con passo felpato,
schiviamo Baffetti che ha cercato in tutti i modi di venderci la sua colazione.
Ci sentiamo
troppo astute, ma…siamo subito punite perché a Perugia la colazione è piuttosto
cara! Spennacchiate per bene ci dirigiamo verso una meta culturale: il museo di
Villa Sorbello.Il palazzo è in parte adibito a museo e in parte abitato dai marchesi o conti, insomma dai nobili Sorbello, che mi ricordano un po’ la contessa Serbelloni Mazzanti Vien dal Mare di Fantozzi. Siamo le sole visitatrici, la casa museo è molto interessante, peccato che la guida non ci dia il modo di soffermarci un pochino nelle sale; in compenso possiamo ammirare la meravigliosa vista dalla terrazza che offre uno scorcio su gran parte di Perugia, inoltre abbiamo la possibilità di sfogliare gli album fotografici della famiglia e di vedere l’odierno conte in carne ed ossa, che fortunelle…
Proseguiamo la visita del centro storico iniziando le nostre attività preferite: esplorare le viuzze, non perderci neanche un negozietto (in questo è più brava la mia socia) e, quando la stanchezza ci assale, panchinaggio e osservazione antropologica.
In effetti musei e chiese hanno il loro fascino, ma le persone sono sempre più interessanti!
Ad un certo punto siamo attirate dalla melodia di un pianoforte e, salendo le scale del palazzo comunale, ci troviamo nella Sala dei notai dove una pianista orientale si sta esercitando per un probabile concerto.
E’ davvero una bella cornice e lei è bravissima così concentrata e persa nella musica.
Dopo i nostri pellegrinaggi e la S. Messa nella basilica di San Lorenzo torniamo in stanza per riposino e doccetta; avvistato Baffetti mi avvicino con la coda tra le gambe per prenotare la colazione di domani…che sconfitta! Lui è raggiante e se la sghignazza sotto i neri baffettini, ci ha fregate!
La sera mangiamo uno dei nostri alimenti base: la pizza, che con gelato e tutti i cibi ricchi di carboidrati e zuccheri costituiscono la nostra dieta da vacanza, l’ideale per coltivare un giro vita di una certa importanza.
Il locale è davvero particolare, sembra ricavato da antichi sotterranei e la pizza…è molto buona!
Domenica
12 Agosto
Oggi un dolce risveglio…profumo di croissants e Baffetti
che ci attende con la sua colazione e,
amaramente, dobbiamo ammettere che non è male, ovviamente lui ci prodiga ogni
attenzione con il suo sorriso smagliante.
Sfamate siamo pronte a rimetterci in viaggio verso
Assisi; arrivando la si può ammirare tutta bianca adagiata tra il verde dei
boschi del monte Subasio che la sovrasta.Il quadro è davvero meraviglioso, un tantino rovinato dall’idea delle tipiche salitine e dal gran caldo che fa.
Abbandonata la macchina iniziamo la nostra visita: Assisi è decisamente bella, molto curata e, purtroppo, tempestata dagli assolutamente identici “negozietti per turista”, ma quello che ci colpisce di più è l’atmosfera che si respira nei luoghi sacri.
Si ha la sensazione di essere in un posto speciale, in fondo Assisi ha sfornato tre santi di una certa importanza, San Francesco, Santa Chiara e il meno conosciuto San Rufino.
Iniziamo col visitare la basilica di Santa Chiara, con esposto il crocifisso della chiesetta di San Damiano, simbolo della “chiamata” di San Francesco, per poi passare alla chiesa di San Rufino ed infine la Basilica Superiore e Inferiore di San Francesco.
La chiesa che più ci colpisce è la Basilica Inferiore di San francesco, con il cielo stellato delle sue volte affrescate. Nella cripta, vicino alla tomba di San Francesco, sono esposti alcuni oggetti ed indumenti appartenuti ai tre santi, che rendono bene l’idea della loro radicale scelta di vita; anche la tomba, estremamente semplice, del santo rispecchia i principi guida della suo percorso cristiano.
Più ricche nello spirito e un po’ provate nel fisico ci dirigiamo verso Spello un paesino abbastanza vicino ad Assisi, dal caratteristico colore rosato dato dalla pietra utilizzata per le sue abitazioni.
Anche qui vicoli molto caratteristici, tanti fiori e le signore con le loro seggioline fuori casa che chiacchierano…sembra un salto indietro nel tempo, quello che faceva mia nonna con le sue vicine di cortile!
Dal belvedere ammiriamo la vista sulle colline circostanti e il monte Subasio con Assisi. Ora però si torna a Perugia per goderci l’ultima serata.
Decidiamo di cenare da “Birra e champagne”, il locale che Alessandra e Giovanni ci hanno consigliato. E’ un po’ imboscato nei vicoletti di Perugia, non so come abbiamo fatto a trovarlo, comunque visto che ci siamo…la mia socia si prende una birrozza (mossa azzardata visto che ormai non regge neanche un goccetto di alcool!), io assaggio il ciauscolo che, sul pane caldo, non è mica male!
Come previsto Paulette ha qualche giramento di testa, per fortuna l’aria fresca di Perugia le fa bene…ultima sosta sul sagrato di San Lorenzo e poi via verso l’hotel Iris.
Lunedì
13 Agosto
Ahimè oggi ci risvegliamo…con il ritorno dei muratori!
La mia socia è inferocita vuole insultare Baffetti, ci
aveva assicurato che non ci sarebbero più stati. Io cerco di fermarla, in fondo
mi sta quasi simpatico non riesco a non ammirare un pochino quella sua faccia
da chiurlo…Direi che si passa al mio piano B: mi piazzo alla finestra del bagno mentre Paola si lava, così al massimo i muratori vedranno la mia faccetta!
Comunque tristezza delle tristezze, Baffetti non è al lavoro e non riusciamo a salutarlo, menomale che ci consoliamo in fretta con le brioches.
Prima di arrivare a destinazione decidiamo di fermarci in qualche paesino sul lago Trasimeno, alla fine scegliamo Castiglione sul Lago.
Il lago ci sembra un po’ piccolino, sarà che siamo abituate alla vista del nostro adorato lago di Garda; le parole esatte della mia socia sono :”Ma è una pozzanghera!?”.
Il paesino è molto grazioso, il centro storico si trova nel punto più alto perciò offre una bella vista sul paesaggio circostante e la possibilità di ammirare il lago “tutto intero”. Dopo esserci procurate pizzette e focaccine ripartiamo; da lontano avvistiamo i laghi di Chiusi e Montepulciano…quelli sì, sembrano proprio pozzanghere!
Finalmente arriviamo a Chianciano Terme, all’hotel Marina; subito facciamo la conoscenza del signor Franco che aiuta il nipote nella gestione dell’albergo.
Quando scopre che siamo di Bareggio non capisce più nulla, è in preda a una crisi per la troppa felicità, così veniamo a sapere che ha vissuto per 18 anni nel nostro paese e, a quanto pare, non se ne sarebbe mai andato.
Mah, non è che Bareggio ci sembri eccezionale, ci sarà sotto qualcosa…
Nel pomeriggio visitiamo Montepulciano, non riesco ad immaginare l’emozione di Paulette, stiamo per percorrere le stesse stradine che hanno accolto Robert Pattison durante le riprese del secondo capitolo di Twilight, la famosa sagra vampiresca per adolescenti. In realtà, anche se fans sfegatata, non vedo sintomi di svenimenti…forse il suo non è un caso grave come pensavo!?
Come tutti i paesi già visitati, anche Montepulciano è molto carina, il centro storico è molto ampio e così, dopo faticose salite, arriviamo in piazza dei Priori; mentre la mia socia cerca di individuare il palazzo dove è sbucato Robert nella “famosissima” scena del film, io mi accomodo sul muretto di un palazzo vicino a una tenera nonnina, tempo cinque minuti e si uniscono altre nonnine e nonnetti formando il caratteristico gruppetto del tardo pomeriggio che si ritrova per lo sport più amato di tutti i tempi: la chiacchierata libera!
Di ritorno verso la macchina ci fermiamo nel parco fuori le mura per reidratarci e…ma che carini! Nella panchina vicino a noi ci sono due ventenni al primo appuntamento, sembriamo le vecchie zie sdolcinate che vedrebbero romanticismo allo stato puro anche dove non ce n’è…cerchiamo di riprenderci dopo la visione del tenero film in diretta per fare ritorno a Chianciano, operazione fondamentale: schivare il signor Franco e i suoi racconti nostalgici…missione compiuta!
Martedì
14 Agosto
Chianciano Terme non sembra particolarmente viva, non
abbiamo avvistato molti bar perciò decidiamo di fare colazione in albergo…e chi
ci servirà se non il signor Franco!?
E così una colazione che poteva essere veloce si
trasforma in un quasi pranzo di matrimonio, il Frank non ci molla e riparte con
i racconti nostalgici di Bareggio, intanto scopriamo che esiste un’amica
speciale e ora iniziamo a capire tutto questo amore per il nostro paese…Finalmente il signor Franco sembra soddisfatto e ci lascia andare, ma quanto parla??!!
Per fortuna non è noioso e sicuramente ha avuto una vita molto interessante, ma siamo ugualmente provate dal lungo soliloquio.
Attraversando il tipico paesaggio toscano arriviamo a Pienza…davvero molto carina! E’ sempre fondamentale perdersi nelle stradine e nei vicoletti perché così si scoprono piazzette e case con angoli fioriti da cartolina.
Lasciata Pienza ci dirigiamo verso Bagno Vignoni, una località sconosciuta visto che anche il navigatore fatica a trovare la strada; in realtà questa meta l’abbiamo scovata per caso cercando su Google “Cosa visitare Montepulciano e dintorni”.
Viaggiamo praticamente nel nulla, solo colline, campi e…tanta natura, finalmente avvistiamo il paese e parcheggiamo la macchinina…è proprio qui, sotto il sole bruciante di mezzogiorno, che si consuma la tragedia…
Ebbene sì, la mia socia riesce a chiudere la sua testolina nella portiera della macchina, che dolores!!! Dopo attimi di annebbiamento Paulette riesce a fare qualche passo e, seduta all’ombra con una bottiglietta semi ghiacciata in testa, sembra riprendersi; devo ammettere che le mie mancate doti da infermiera non sono servite a molto!
Ora possiamo avventurarci verso il centro, il paese è minuscolo, in pratica è costituito da poche case in pietra costruite attorno alla vasca di acqua termale che costituisce la singolare piazza di Bagno Vignoni.
A quanto pare anche Santa Caterina è passata da qui, per questo lungo una parete della vasca è posizionata la sua statua.
Il paesino ci piace tantissimo, è veramente particolare! Ovviamente nonostante il gran caldo non perdiamo il nostro appetito e ci fermiamo nell’unico bar per gustare una focaccina farcita very good. Non completamente soddisfatte ci fermiamo nell’unica panchina sotto le fresche frasche con il nostro Croccante Algida iniziando discorsi severamente vietati a persone di sesso maschile…il signore seduto vicino a noi sarà vicino al suicidio!?
Direi che adesso è proprio ora di ripartire, tornate a Chianciano ci decidiamo a visitarne il centro storico e…che desolazione! E’ veramente tristissimo sembra un paese abbandonato del dopoguerra, la visita è super veloce anche perché non c’è nulla di bello da ammirare.
Non so se è la tristezza di Chianciano o la stanchezza accumulata in questi giorni, ma la mia socia non ce la fa più! Rientrate in macchina per tornare verso l’albergo si accascia sul volante senza dare segni di vita, io ovviamente le faccio una foto per immortalare anche quest’attimo di smarrimento.
La sera usciamo per procacciarci il cibo (la solita pizza va benissimo!) e poi tornando in albergo abbiamo la bruttissima idea di fermarci nel salottino per sfogliare qualche rivista…non l’avessimo mai fatto!!! Il signor Franco ci tiene in ostaggio per quasi due ore raccontandoci di tutto, Paola dopo la prima ora ciondola la sua testolina praticamente le manca la bolla dal naso e una russata per dormire sul serio, ma il Frank non si scompone continua a parlare, parlare, parlare; ad un certo punto inizio ad immaginarci invecchiate e ricoperte di ragnatele con il sciur Franco ancora fresco e pimpante che continua il suo monologo!
Per fortuna l’arrivo di un altro ospite è provvidenziale e finalmente, con le orecchie in fiamme, riusciamo a rintanarci nella nostra camera.
Mercoledì
15 Agosto
Ultimo giorno, oggi facciamo ritorno verso Rapallo dove
ci aspettano un bel po’ di giorni vacanzieri in puro relax.
Siamo preoccupate per l’ultima colazione con Frank ma,
evidentemente, ha esaurito gran parte degli argomenti ieri sera e evita di
risucchiarci altri anni di vita; anzi alla fine gli chiediamo anche una foto
ricordo…e chi se lo scorda più!?La nostra ultima tappa è Cortona, un’altra meta consigliata da Alessandra.
Arrivando si vede la cittadina arroccata sulla collina…eh sì, la povera macchinina di Paola deve salire ancora una volta! La vista dall’alto però è sempre stupenda; sullo sfondo, quasi nascosto dalle colline che lo circondano, si vede il lago Trasimeno, in effetti siamo proprio al confine tra Toscana e Umbria.
Cortona è una bellissima cittadina medioevale, tra l’altro molto visitata…non sappiamo se è perché oggi è Ferragosto ma c’è una miriade di gente!
In realtà siamo un po’ provate dal nostro viaggetto perciò ci trasciniamo in vie e piazze sostando nei classici tavolini di un bar per poi stravaccarci in una comoda e ombrosa panchina di fronte ad una chiesa.
Davanti a noi si può ammirare la ripidissima salita che porta alla rocca o castello che, ovviamente, non abbiamo visitato perché la sola idea di incamminarci in quella direzione ci uccide! E’ molto meglio restare per ore in questo piccolo angolo di paradiso a gustarci le foccaccione ripiene che la commessa del piccolo Despar ha preparato con amore…
Con molto dispiacere decidiamo che è giunta l’ora di rimetterci in viaggio, perciò abbandoniamo l’accogliente panchina per tornare sui nostri passi.
Nel salutare Cortona siamo quasi tristi perché il nostro viaggio on the road sta proprio finendo…per fortuna ci aspettano altri giorni di vacanza con grandi progetti da attuare: bucato intensivo, giro a Genova per eventuale shopping, gita a Zoagli per verificare se ci sono davvero acque cristalline, tanti bagni e…tante scorpacciate di focaccia e altre delizie di Rapallo.
Il programma è ricco quindi non ci facciamo abbattere, poi siamo sempre pronte per nuove avventure!!!
Alla prossima…
Vale e Paola












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